Pane alle Carote Viola

Fare il pane in casa da un sacco di soddisfazione ma la panificazione è un’arte complessa e che richiede molte conoscenze e pratica per ottenere dei buoni risultati. Dopo qualche anno di cucina casalinga ho capito come gestire bene i lievitati dolci, mentre per il pane sperimento costantemente e pubblico ricette solo quando ottengo degli ottimi risultati. E questo è uno di quelli!

Le carote e il grano saraceno lasciano un retrogusto dolce e rustico a questa ciabatta, che è ottima sia con un filo di olio e origano, sia con un cucchiaio di crema di nocciole per colazione. Vi consiglio di prepararla e assaggiarla quando tiepida. Si conserva inalterata per 24 ore, potete tagliarla a fette e congelarla se non la finite.

Pane alle Carote Viola

Per una ciabatta grande:

  • 400 gr di farina Manitoba di TIPO 1 (io ho usato quella di Molino Spadoni) + qualche cucchiaio di farina per il piano di lavoro
  • 100 gr di farina di grano saraceno
  • 10 gr di zucchero
  • 10 gr di sale fino
  • 300 ml di acqua tiepida
  • 150 gr di carote viola pesate pulite (senza buccia)
  • 25gr di pasta madre disidratata con lievito. Per le dosi fate riferimento alle indicazioni del prodotto che acquistate, ho confrontato 3 marchi e ognuno indicava un dosaggio di pochi gr differente l’uno dall’altro per l’utilizzo con 500 gr di farina: 25 / 30 / 35 gr

1. Pelate le carote, tagliatele in piccoli pezzi e frullatele con un minipimer insieme a 100 ml di acqua tiepida, fino a ottenere una purea.

2. Setacciate le due farine nella ciotola della planetaria (se non l’avete usate una normale ciotola ampia) aggiungendo anche la pasta madre essiccata e mescolate.

3. Create una nicchia al centro e versate lo zucchero. Cominciate a mescolare tutto con una forchetta, aggiungendo man mano la purea di carote e poi la restante acqua tiepida poco alla volta, a filo. Solo alla fine aggiungete il sale.

4. Azionate la planetaria usando il gancio a velocità bassa. Lavorate l’impasto per 10/15 minuti. Se non avete la planetaria, trasferite l’impasto su un piano infarinato e lavoratelo fino a quando non sarà uniforme: sbattetelo sul piano, spingetelo con i palmi delle mani per stenderlo e poi ripiegarlo. Anche in questo caso la lavorazione durerà circa 10 minuti ed è importante per sviluppare la maglia glutinica.

5. Mettete l’impasto in un ampia ciotola infarinata, copritelo con la pellicola, fatelo lievitare per un’ora in un luogo caldo e asciutto affinché raddoppi di volume. Il forno a 30 gradi andrà benissimo.

6. Riprendete l’impasto e formate una pagnotta. Se avete un cestino per la lievitazione, infarinatelo e metteteci dentro la pagnotta, coprite e fate lievitare per un’altra ora minimo. Se non lo avete, potete rimetterla in una ciotola di legno o in quella che avete usato in precedenza. Sempre in luogo caldo e asciutto.

7. Una volta pronto, portate il forno a 190 gradi, rovesciate la pagnotta su una teglia coperta con carta forno, datele forma, spolveratela in superficie con della farina e infornate per 30 minuti.

8. Sfornate e lasciate intiepidire prima di provarlo. Potete conservarlo in un cestino per il pane o in un sacchetto di carta per alimenti per 24/48 ore. Diversamente tagliatelo a fette e congelatelo!

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