Il Natas do Ceu ovvero ‘crema dal paradiso’ è un dolce portoghese al cucchiaio. Ho provato questo dolce a Porto in un micro ristorante con letteralmente 4 tavolini in una piazzetta nascosta tra le vie del centro e l’ho cercata online fino a trovare una ricetta tradizionale portoghese che ho tradotto, per cercare di riprodurlo nel modo più fedele!
È un dolce formato da strati di panna montata con albumi, biscotti tritati e infine una crema di tuorlo zuccherata, tanto semplice quanto goloso e decisamente ricostituente: zucchero e uova sono la base di molti dolci portoghesi! Alla fine della ricetta vi spiego perché!
Se avete voglia di un dolce, molto dolce, fresco e monoporzione potete prepararlo in anticipo, ha bisogno di almeno 4 ore in frigo prima di essere consumato ma l’attesa ne vale la pena!

Per 4 porzioni
Per la crema bianca:
- 200 gr di panna fresca liquida
- 4 albumi
- 80 gr di zucchero
Per la crema di tuorli:
- 4 tuorli
- 90 ml di acqua
- 70 gr di zucchero
- 1 stecca di cannella
- 1 pezzetto di scorza di limone bio
Per lo strato di biscotti: 150 gr di biscotti secchi, la ricetta tradizionale vorrebbe i biscotti Maria se li trovate, sono molto venduti in Spagna e molto simili ai nostri biscotti secchi! Per il resto ho seguito la ricetta tradizionale quasi alla lettera, ho diminuito leggermente lo zucchero perché veramente troppo per i miei gusti!
1. Tritate in biscotti e teneteli da parte. Mettete in frigo una ciotola in vetro o acciaio e le fruste che userete per montare e la panna.
2. Passiamo alla crema di tuorli: dividete tuorli e albumi, setacciate i tuorli passandoli in un colino dalle maglie fini per rompere la leggera pellicina che li ricopre, otterrete una crema di liquida di tuorlo e grazie a questo trucchetto non avrà odore di uova!
3. In un pentolino unite l’acqua, lo zucchero, la cannella e la scorza di limone, continuate a mescolare fino a ebollizione e poi contate 5 minuti. Togliete la cannella e il limone, spegnete il fuoco e lasciare intiepidire nel pentolino, 10 minuti basteranno.
4. Quando lo sciroppo sarà tiepido, unitevi i tuorli, mescolate con una frusta per amalgamarli ed evitare grumi, rimettete sul fuoco basso e mescolate fino a quando si addenseranno in una crema. Appena comincia a sobbollire spegnete subito e lasciate raffreddare nel pentolino. Riprenderemo la crema alla fine della ricetta.
5. Prepariamo ora la panna montata nel recipiente che abbiamo messo in frigo e usando le fruste elettriche fredde: montate fino a quando non sarà ben compatta, aggiungendo a metà lavorazione metà dello zucchero, quindi 40 gr. Mettete in frigo.
6. Lavoriamo poi gli albumi: andranno montati a neve ben ferma aggiungendo sempre a metà lavorazione il restante zucchero, sempre 40 gr. Saranno pronte quando ben lucide e capovolgendo la ciotola non si muoveranno.
7. Ora riprendiamo la panna e incorporiamola agli albumi, aggiungendola in tre step, mescolando delicatamente dall’alto verso il basso con una spatola. Dovremo ottenere una crema omogenea.
8. Possiamo assemblare il dolce: prendiamo 4 bicchieri o coppette in vetro e mettiamo alla base un cucchiaio di biscotti tritati, sopra un cucchiaio abbondante di crema bianca, poi di nuovo biscotti e crema, fino ad esaurirli. L’ultimo strato, prima dei tuorli, dovrà essere di crema bianca. Vi consiglio di comporre contemporaneamente tutti i bicchieri in modo da ottenere le stesse dosi/ strati in ogni porzione.
9. Per finire, versate quindi la crema di tuorli a copertura del dolce.
10. Coprite i bicchieri con della pellicola e mettete in frigo a rassodare per 4 ore. Consiglio di consumarli entro 2 giorni.
Curiosità! Perché i dolci portoghesi sono spesso a base di uova? E con un quantitativo di zucchero importante?
Pare che la maggior parte dei dolci portoghesi siano nati in convento. Nei conventi si utilizzavano molti albumi in lavanderia per inamidare le tonache. Di conseguenza i dolci diventano un modo per recuperare i tuorli (e forse per consolare le povere suore!). Lo zucchero non mancava perché importato in abbondanza dalle colonie portoghesi, ed ecco come è nata una tradizione dolciaria che dura da secoli!
Tra i più noti abbiamo le Barriga de freiras, ovvero pancia delle suore a base di uova, cannella e mandorle; i Toucinho do céu, tozzetto del cielo, una torta morbida con mandorle e glassatura di zucchero; le Pasteis de Belem, tortine di sfoglia ripiene di crema pasticcera; gli Ovos moles, delle palline di crema a base di tuorli e zucchero e il Natas do Cèu, la crema dal paradiso, che alterna strati di panna e albumi a biscotti tritati, per finire con uno strato di crema di tuorlo. E c’è ne sono molti altri!